Modifica plafoniera T5 con LED

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Modifica plafoniera T5 con LED

Attenzione: la modifica di prodotti elettronici richiede conoscenze di elettronica e delle basilari norme di sicurezza, quanto riportato è da intendersi a scopo illustrativo, non siamo responsabili per danni a persone o cose derivanti dall’uso improprio o dalla manomissione di apparati elettronici.

Nell’articolo dedicato all’illuminazione T5 abbiamo discusso dei principali limiti di questa tecnologia, in particolare il fatto che la luce, per quanto ottima, si presenta fortemente artificiale e piatta. Il modo più semplice per ovviare a questo inconveniente è l’accoppiamento dei neon con i led che garantiscono un ottimo riverbero, in particolare quelli con lunghezza d’onda fra i 445-460 nm, normalmente definiti royal blue. Oggi vediamo come modificare una plafoniera T5 con l’aggiunta di due barre di led di potenza: tale progetto è nato con lo scopo di non sconvolgere né l’architettura né l’estetica della plafoniera, inoltre tutte le modifiche sono assolutamente reversibili senza lasciare traccia, è quindi possibile riportare la plafoniera alla configurazione di fabbrica.

Nel dettaglio l’intervento è stato eseguito su una plafoniera ATI sunpower 8×54 watt, un prodotto di buona qualità, il cui pregio è l’estrema semplicità costruttiva che ben si presta alle modifiche.

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La parte più complessa di tutto il progetto è stata la realizzazione di barre in grado di sostituirsi ai normali neon T5, sfruttandone gli attacchi di serie. Abbiamo scelto una barra in alluminio con sezione ad U da 10×15 mm, sufficiente a dissipare il calore prodotto dai pochi led. Quindi, grazie ad un tornio di precisione, abbiamo realizzato delle testine in delrin (resina poliacetalica o poliossimetilene POM) che si adattassero da un lato alla barra dissipatrice (25mm) e dall’altro all’attacco dei neon (16mm). Nelle foto seguenti si possono vedere le fasi della realizzazione e un piccolo prototipo a misura ridotta.

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Ovviamente non tutti hanno la possibilità di realizzare tali testine, quindi un’alternativa più rapida ed economica è il recupero dei connettori direttamente da neon esausti, facendo molta attenzione alle schegge di vetro. Il pregio di questa seconda soluzione è che i connettori sono già corredati dei due pin di contatto, mentre le testine in delrin devono essere ulteriormente lavorate per aggiungere i contatti. Di seguito un particolare della testina finita, completa di contatti in rame e relativi cavi da 0.5 mm.

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Riguardo i led abbiamo scelto di usare prodotti di fascia economica poiché il loro ruolo è solo quello di apportare un effetto di riverbero e fornire luce attinica per la simulazione di alba e tramonto, come tale le caratteristiche spettrali sono state accantonate in favore del prezzo. Dopo varie ricerche abbiamo scelto led da 3 watt marca satisled, il celebre e-commerce cinese di led, presso cui abbiamo acquistato anche i relativi pcb da 6 posti caduno, molto utili per semplificare il cablaggio. Di seguito le immagini dei pcb e relativi led.

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Finalmente arriviamo alla modifica della plafoniera che ha richiesto poche ore di lavoro. Cercherò di descrivere i passaggi in maniera più dettagliata possibile in modo da facilitare la comprensione di tutti i passaggi:

1- Posizioniamo la plafoniera su un piano di lavoro sufficientemente grande, possibilmente coperto da un telo per non rigare il telaio. Rimuoviamo il vetro di protezione ed eventuali neon, quindi smontiamo i vari componenti del telaio che generalmente sono almeno 4: due fianchetti, un supporto sagomato con elettroniche e neon ed una copertura con il gruppo ventole. Durante lo smontaggio poniamo attenzione al percorso dei cavi di alimentazione che generalmente dovranno essere rimossi per poter separare il supporto neon dalla copertura. A smontaggio ultimato dovremmo vedere i ballast:

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2- Procediamo ad individuare i neon che inendiamo sostituire con le barre led, nel nostro caso abbiamo deciso di sostituire i neon 3 e 6, quindi rimuoviamo i relativi riflettori. Seguiamo i cavi a ritroso verso i ballast, sarà necessario scollegarli ed rimuoverli. Ricordo che ogni ballast ha 3 cavi in ingresso (fase, neutro, terra) e 4 cavi in uscita per ogni neon, solitamente ognuno pilota 2 neon, come tale i cavi in uscita saranno 8 oppure 6 a seconda del produttore. Una ulteriore complicazione è costituita dal fatto che non necessariamente i due neon che decideremo di sostituire saranno alimentati dallo stesso ballast, quindi procediamo a modificare i collegamenti in maniera che i restanti neon siano tutti alimentati, aiutiamoci nei collegamenti con gli schemi stampati sui ballast stessi. Quando avremo ripristinato e verificato la funzionalità dei neon, possiamo dedicarci all’installazione dei led. Nella foto possiamo vedere i 3 ballast che accenderanno i 6 tubi rimasti.

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3- Iniziamo a preparare le barre tagliandole della misura giusta a seconda dei neon utilizzati nella nostra plafoniera, ricordiamoci di tenere in conto la lunghezza degli attacchi. Per semplicità riporto le misure dei neon T5:

– 24 watt 549 mm

– 39 watt 849 mm

– 54 watt 1149 mm

– 80 watt 1449 mm

Ora inseriamo le nostre barre come fossero dei neon e verifichiamone la corretta orientazione, ricordo che l’inserimento negli attacchi dei neon si esegue con una rotazione di 90°, sarà necessario tenerne conto per evitare di ritrovarsi poi con i led che affacciano i neon al posto della superficie dell’acqua.

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4- Quando avremo le nostre barre pronte, possiamo procedere ad installare i led, nel numero e configurazione desiderati, suggerisco di tenere a mente che le barre in questione possono dissipare un massimo di 15 led per metro lineare con ventilazione forzata, più che sufficienti per i nostri scopi. Qualora si desideri introdurre un numero maggiore di led, si dovrà utilizzare un dissipatore più performante, compatibile però con lo spazio disponibile (ricordo che i T5 hanno un diametro di soli 16 mm).

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5- Quando le barre sono pronte procediamo a testarle, quindi installiamole nella plafoniera. Suggerisco di segnare la polarità con un pennarello indelebile sia sulla barra che sull’attacco, in modo da ridurre al minimo le possibili inversioni di polarità. È utile sistemare le polarità in modo che anche invertendo di 180° la barra, non ci siano inversioni e la barra accenda lo stesso.

6- Quando le barre saranno in posizione possiamo dedicarci a collegare gli alimentatori che abbiamo scelto. Per questi led si è scelta una configurazione alimentatore esterno + limitatore di corrente interno (Meanwell ldd 700 mA), soluzione che ha permesso di contenere il peso totale.

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7- Terminati i cablaggi procediamo a controllare il tutto, quindi colleghiamo i cavi di alimentazione e testiamo il funzionamento di led e neon. Il lavoro è terminato, procediamo a riassemblare la plafoniera e installiamola sul nostro acquario.

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